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domenica 21 gennaio 2018

Tangram e costruzioni mosaico: origini, vantaggi, schemi e figure da scaricare





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tangram-cover



Avete mai giocato con il Tangram? Si tratta di un rompicapo formato da un quadrato (tradizionalmente di legno) composto da diverse figure geometriche che si possono separare per dare vita ad un’infinita di altre figure. Scopriamo meglio questo gioco di origine antica e gli schemi più belli per realizzare animali, oggetti e tante altre forme.

Origine e storia del Tangram

Probabilmente vi sarà capitato tra le mani quel gioco dalla forma quadrata composto da sette parti: un quadrato, un rombo e cinque triangoli rettangoli isosceli di diverse dimensioni.
La regola per utilizzarlo è semplice: su un piano, e senza sovrapporli, vanno usati tutti e 7 i pezzi di cui è formato in modo da creare delle figure riconoscibili e dalle giuste proporzioni.
Si tratta di un gioco di origine cinese e di antica tradizione (potrebbe risalire addirittura a 3000 anni fa!) anche se non si conosce bene la sua storia. Viene chiamato anche “le sette pietre della saggezza”, questo nome suggestivo con cui è conosciuto nella sua terra d’origine fa riferimento al fatto che si ritiene saggio e talentuoso chi ha piena padronanza di questo gioco.
Si tratta infatti di passatempo solo apparentemente facile e “da bambini”: chi lo conosce sa che realizzare le figure non è sempre intuitivo e semplice, spesso si richiedono degli schemi da seguire per creare ciò a cui la fantasia lì per lì non era arrivata. Anche ricomporre semplicemente il quadrato originario può dare difficoltà, soprattutto a chi è alle prime armi.
La versione originale è quella in legno ma esistono ormai Tangram di diversi materiali e generi (ne parliamo più in basso) e volendo si può realizzare anche da soli con il cartoncino:

Leggenda del Tangram

La leggenda all’origine di questo gioco narra che un monaco donò ad un suo discepolo un quadrato di porcellana e un pennello. Portandolo in giro per il mondo l’allievo doveva rappresentare su di esso attraverso i colori le bellezze che incontrava. Sfortunatamente il quadrato cadde e il discepolo si trovo con 7 pezzi separati, capì però che anche con quelli poteva rappresentare il mondo al meglio, l’importante era saperli accostare tra di loro nel modo giusto. Nacque così il gioco che si è tramandato fino ad oggi.
tangram animali

Vantaggi del Tangram

Un gioco come il Tangram offre diversi vantaggi, è in grado soprattutto di stimolare l’immaginazione e la creatività grazie al fatto che i vari pezzi che lo compongono possono essere sapientemente assemblati in diverse forme realizzando così figure di ogni genere. L’importante è non barare: ogni figura deve essere infatti creata utilizzando tutti e 7 i pezzi del Tangram.
Esistono poi delle varianti al classico gioco pensate per i bambini più piccoli alle prese con forme e colori che possono essere utilizzate per stimolare la loro fantasia e realizzare degli originali puzzle. Con i pezzetti di legno i bambini si divertiranno a creare figure diverse allenando la loro capacità logica ma anche migliorando le loro percezioni grafiche e dello spazio.
I vari oggetti, animali o figure geometriche che si possono realizzare possono servire anche ad illustrare storie per i più piccoli. Tra l’altro si riescono anche a creare figure molto articolate e apparentemente “vive”, illusioni ottiche in grado di stimolare ancora di più l’immaginazione e l’espressività.
Le potenzialità di questo gioco sono ormai consolidate anche in campo didattico e c’è chi lo utilizza per facilitare l’insegnamento della matematica e della geometria ma anche all’interno di test psicologici.
tangram figure movimento

Come si gioca: le varie possibilità

Le possibilità di gioco sono molte e variano anche con l 'eta e il numero di giocatori. E' possibile infatti lasciare i bimbi liberi di sperimentare e creare le loro forme, oppure rendere più stimolante il gioco con delle tessere con figure già create e coinvolgere i vari giocatori a realizzare una figura nel minor tempo possibile o ancora, per i più piccoli, creare schemi con la stessa dimensione delle forme in cui far inserire i vari pezzi, a mo' di puzzle. 

Tangram classico e schemi tangram

Il Tangram originale classico è, come abbiamo detto, quello composto da soli 7 pezzi che vanno a formare il quadrato e con essi è possibile creare oltre 100 figure. E' possibile trovare le versioni in metallo o in legno, colorate o "al naturale", di diverse dimensioni.
Il più tradizionale Tangram è realizzato in legno e lasciato del suo colore originario. Si trova però anche con i pezzi, sempre in legno, ma colorati.
tangram classico
tangram pezzi colorati

 

tangram battle
Tangram Battle (per due giocatori)

tangram kids

Schemi e figure Tangram

Gli schemi e le figure che si possono realizzare con questi 7 pezzi sono, come detto, centinaia. Spesso nelle confezioni del Tangram, sia l’originale che le varianti per bambini, sono presenti già alcuni schemi che si possono sperimentare per realizzare le figure, ma ne esistono moltissimi altri online da scaricare gratuitamente e poi eventualmente stampare a seconda dell'uso che se ne vuole fare: se solo come ispirazione o se volete utilizzarli per sovrapporre le tessere. Qui un pdf molto esaustivo conschemi tangram e suggerimenti di gioco
tangram schemi1 copia copia
tangram schemi2 
E' possibile trovare online anche molti video che suggeriscono schemi e modalità creative di gioco:

 

Costruzioni mosaico o costruzioni 3D

Oltre alle varianti del classico gioco, è possibile trovare costruzioni, in legno o magnetiche, che riprendono il principio del tangram e della creazione di figure a partire dalle forme giometriche, sviluppate soprattutto per i bambini che, a differenza del tangram, utilizzano anche altre forme geometriche come l'esagono o il trapezio.
Solitamente il numero è maggiore e non limitato ai 7 pezzi del quadrato tangram, ma come per quest'ultimo i  possibili giochi e utlizzi variano in base all'età e al numero dei bimbi. Ed è possibile trovare o realizzare schemi con le varie figure o lasciare i bimbi liberi di crearne delle proprie.
Ecco alcuni esempi con i relativi schemi:
tangram melissadoug

tangram bambini 

Questi due set hanno inclusi nella confezione alcune forme, ma è possibile trovare online molti schemi ad essi ispirati da scaricare e stampare. In particolare sul sito raebear, ad esempio, troverete diversi schemi divisi per tipologie di figure da realizzare con il vostro gioco: veicoli, animali, cibo, lettere dell’alfabeto, numeri, sport e tanto altro. 
tangram schemi1

Costruzioni Mosaico Lidl
Anche noi vi presentiamo alcuni schemi originali che ben si adattano al set per mosaico della Play Tive Junior vendute alla Lidl che ha pezzetti più grandi rispetto ai precedenti.
tangram lidl
tangram aeroplano
tangram gatto
Un’idea carina in più per far giocare i bimbi che abbiamo utilizzato è quella di stampare gli schemi su dei fogli, plastificarli e poi applicare gli straps maschi e femmine (uno sul foglio e l’altro sul pezzetto di costruzione) in modo da realizzare un originale puzzle.
tangram areoplano
tangram gattio1
tangram simona
Scaricate subito QUI i nostri schemi e buon divertimento!
Francesca Biagioli

sabato 20 gennaio 2018

Raccomandazioni in caso di Cancro: Dolce Revolucion

Raccomandazioni in caso di Cancro: Dolce Revolucion

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dolce revolucion raccomandazioni cancro
Le informazioni qui riportate non sono altro che la traduzione in Italiano delle raccomandazioni dell’associazione Dolce Revolucion e da Josep Pàmies, socio fondatore dell’associazione. Se preferisci puoi leggere queste informazioni in lingua madre (Catalano e Spagnolo) sul sito https://dolcarevolucio.cat

Che cos’è Dolce Revolucion?

Dolce Revolucion è un’associazione senza scopo di lucro, che ha l’obiettivo di divulgare informazioni sulla salute, con lo scopo di educare la collettività ad adottare un alimentazione più sana, equilibrata e biologica come primo passo nella prevenzione e nella cura delle malattie, tra cui anche il Cancro. L’associazione si occupa anche di riscoprire e divulgare terapie naturali e a basso costo, come l’utilizzo delle erbe officinali.
Infine l’associazione ha lo scopo di condividere, attraverso l’esperienza dei malati, le testimonianze di successo delle terapie naturali, così da dimostrare una volta per tutte l’efficacia terapeutica di questi rimedi antichi e naturali. A tale scopo Dolce Revolucion fa appello alla solidarietà di quelle persone con gravi malattie che hanno recuperato la salute tramite queste terapie naturali e che hanno interesse, tramite il web, a divulgare la loro esperienza.

Raccomandazioni per il cancro

Nel mondo esistono numerose piante medicinali dotate anche di proprietà anti-tumorali. Per esempio le Kalanchoe, la Graviola, la Cannabis (si quella proibita), l’Aloe Vera e Arborescens, le tisane curative consigliate dalla guaritrice austriaca Maria Treben nel suo libro “La salute dalla farmacia del Signore” e altri ancora.
Queste sono le piante fin’ora testate e consigliate dall’associazione.
Puoi trovare maggiori informazioni sulla Kalanchoe in queste pagine:

Kalanchoe

Le tre varietà di Kalanchoe medicinali sono: Daigremontiana, Gastonis-bonneri e Pinnata
Queste piante hanno proprietà anti-tumorali e rigeneranti delle cellule umane. Si assumono le foglie crude, prima dei pasti, da sole o in insalata mista, oppure ridotta in succo mista a frutta o verdura centrifugata. Se non è ben tollerata cruda, le foglie possono essere usate anche per la preparazione di un infuso (tisana).
Dosaggio consigliato: da 30 a 50 grammi al giorno di foglia fresca (a seconda del peso corporeo, una dose massima da non superare è di 5 g / kg) per 2-3 mesi, riposo 1 mese / 1 mese e mezzo. Durante questo periodo di pausa si possono assumere altri rimedi naturali antitumorali, come ad esempio la Graviola e l’Aloe Vera/Arborescens.
Nel caso in cui non puoi procurarti la foglia fresca è possibile utilizzare anche quella secca, da utilizzare per la preparazione di infusi. L’infuso si prepara con circa un cucchiaino da caffè da immergere in acqua bollente (circa una tazza). Si raccomandano da uno a due tazze al giorno di questo infuso. In alternativa si può usare la tintura madre di foglie di Kalanchoe.

Tisana di Maria Treben: Miscela anti-Cancro

Oltre alla Kalanchoe l’associazione consiglia di assumere regolarmente la seguente tisana, consigliata anche da Maria Treben nel suo libro “La Salute dalla Farmacia del Signore”. Si tratta di un miscela di erbe: Calendula, Achillea Millefoglie, Ortica e Gallio. Si consiglia da 1,5 litri a 2 litri al giorno di questo infuso. Volendo si può dolcificare con foglie secche di Stevia Rebaudiana.
L’associazione vende sul proprio sito queste erbe (coltivate nella loro serra), in alternativa puoi provare a reperirle in erboristeria.
La tisana si prepara portando in ebollizione l’acqua, poi si spegne la fiamma e si aggiungono le erbe. Il dosaggio è di un cucchiaino per 250 ml (una tazza circa). Quindi per un litro equivale a circa 3-4 cucchiaini di erbe. La tisana va assunta tutti i giorni per circa 25 giorni, poi si fa una pausa di circa 7-10 giorni e si ricomincia.

Altre erbe per aumentare le difese immunitarie

E ‘consigliabile, in quei 7-10 giorni di riposo, assumere alcune erbe per aumentare le difese immunitarie. Tra queste l’associazione consiglia l’Artemisia annua, l’Echinacea, o Uncaria tomentosa (anche conosciuta come Unghia di Gatto). Di queste piante è consigliabile assumere 2 infusi al giorno, si potrebbe anche iniziare con queste piante durante i 7-10 giorni prima della miscela di Maria Treben.
Si può anche decidere di sostituire la miscela classica di Maria Treben con tisane di altre piante. Per il fegato (mix tarassaco, carciofo e cardo mariano), per i reni (coda cavallina o uva ursina), per i polmoni (verbasco, o timo, o piantaggine).
Per il cancro alla prostata o del tratto urinario, è consigliabile la tisana di Epilobium Parviflorum con l’aggiunta di Stevia Rebaudiana. Questa miscela può essere migliorata aggiungendo della radice di Ortica.
Leucemia: per questa malattia si consiglia di assumere la miscela di erbe consigliata da Maria Treben nel libro “La Salute dalla Farmacia del Signore”: Assenzio, Olmaria, Veronica, Ortica, Sambuco, Aparine, Calendula, Iperico, Achillea, Celidonia e radice di Tarassaco.
In caso di tumori al cervello, o di tumori molto dolorosi, è consigliabile l’estratto di Cannabis ricco di CBD, che ha proprietà anti-tumorali, anti-infiammatorie, proprietà analgesiche, e si è dimostrato efficace nel bloccare e inibire le metastasi tumorali. Gli studi di biochimico Manuel Guzman e l’esperienza dell’associazione stanno a testimoniare l’incredibile efficacia di questa pianta. Per maggiori info: http://madridiario.es/noticia/176469

Altre piante antitumorali

Queste sono le altre piante antitumorali consigliate dall’associazione Dolce Revolucion:
  • Graviola (Annona muricata);
  • Aloe (Barbadensis, Ferox o Arborescens) da assumere secondo la ricetta del frate brasiliano Padre Romano Zago (con miele e un distillato alcolico) ;
  • Curcuma: inibisce la rigenerazione delle cellule tumorali e in combinazione con il pepe nero migliora la funzionalità epatica;
  • Miscela Essiac: trattasi di una miscela delle seguenti erbe: radice di Bardana, corteccia di Olmo, Acetosa e radice di Rabarbaro. La miscela va usata per la preparazione di una tisana. Questa miscela è stata utilizzata per anni dai guaritori nativi americani ed è stata in seguito scoperta, nel 1922, da un infermiera canadese, Rene Caisse, da cui la miscela prende ora il nome. La miscela è venduta dall’associazione.
  • Vischio: specifico in caso di cancro alla pelle o al cervello. Velocizza la rigenerazione cellulare e migliora il sistema immunitario.
  • Piantaggine (Plantago Major o Lanceolata): caldamente raccomandato in caso di cancro alla pelle, utilizzato per la preparazione di impiastri o di bagni.
  • Celidonia: da usare in caso di cancro della pelle. Il succo giallo va applicato sulla zona malata.
  • Fungo Reishi (Ganoderma lucidum): trattasi di un fungo curativo molto potente, da usare per la preparazione di infusioni. Ha proprietà antitumorali.
  • Zuppa di miso, con l’aggiunta di alghe e verdure. E’ un piatto molto adatto contro i tumori, in quanto molto alcalinizzante.
  • Artemisia annua: rafforza il sistema immunitario ed è particolarmente adatto in caso di cancro alle ossa e di leucemia.
  • Iperico (Hypericum): indicato in caso di metastasi ossee.
  • Piantaggine + Camomilla + Matico (Piper angustifolium): miscela per la preparazione di tisane da usare per irrigazioni all’utero, in caso di tumore dell’utero e HPV (Papillomavirus)
  • Hallelujah (Oxalis acetosella): il succo fresco va assunto in caso di tumori e ulcere, cancro allo stomaco e tumori cancerosi esterni o interni.
  • Mix di Carqueja, Piantaggine e Rosmarino: la miscela di queste tre erbe ha effetto disintossicante, digestivo e anti-tumorale
  • Sutherlandia frutescens: si consigliano 600 mg di foglie fresche, da assumere 3 volte al giorno.
  • Ruta: la tisana di Ruta è molto efficace se utilizzata per fare dei gargarismi in caso di polipi alle corde vocali. Nel protocollo Banerji i medici Indiani utilizzano l’omeopatia basata su questa pianta nei casi di tumori cerebrali.
  • Vitamina B17 contenuta nei semi di albicocca: ci sono studi su alcune popolazioni in cui il consumo di questi semi prevenga lo sviluppo del cancro. Si consigliano il consumo di 1-2 semi al giorno, di più solo sotto controllo medico
  • Bicarbonato di sodio. aiuta ad alcalinizzare il sangue, nel caso non si possa seguire una dieta alcalina rigorosa. Prendere un cucchiaino di caffè al giorno sciolto in poca acqua.
  • Biossido di cloro: noto anche come MMS, aiuta a risolvere molti tipi di cancro.

Altri consigli importanti per combattere il Cancro

  • L’assunzione di magnesio è consigliabile per mantenere i livelli di magnesio sopra i 2’2 per 2’8 mg da 100 cm3 di sangue. Assumere 3 grammi al giorno di cloruro, o citrato di magnesio. Nei paesi in cui i terreni agricoli sono ricchi di magnesio e dove gli abitanti mangiano verdure ottenute ottenute da questi raccolti, il cancro è quasi inesistente.
  • Il selenio è uno dei minerali più importanti per aiutare il corpo nell’autoguarigione date le sue notevoli proprietà antiossidanti.
  • Idroterapia.
  • Dieta alcalina (molto importante !!). Un consumo eccessivo di zucchero e di prodotti di origine animale acidificano il corpo e alimentano il tumore.
  • Migliorare lo stato emotivo e mentale, che è forse la cosa più importante. Le nostre paure, il dolore psichico, l’odio, il risentimento e le altre emozioni negative, causano la produzione costante di corticosteroidi surrenali e di adrenalina, che contribuiscono ogni giorno ad acidificare il nostro corpo.
  • Ossigenare il corpo e depurarlo con i bagni di sale, significa creare un ambiente interno in cui si ferma la crescita del tumore.

venerdì 19 gennaio 2018

“I veleni abbracceranno la Terra

I veleni abbracceranno la Terra 
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I veleni abbracceranno la Terra come un focoso amante. 
E nel mortale abbraccio, i cieli avranno l'alito della morte 
e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente.
 Gli uomini moriranno di acqua e di aria, 
ma si dirà che sono morti di cuore e di reni”.

Grigorij Efimovič Rasputin, Profezie

Laminina: la firma di Dio

Laminina: la firma di 






Ed egli è avanti in ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della croce d’esso; per mezzo di llui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli.(Colossesi 1)
La laminina è una glicoproteina ed è la componente più abbondante di tutte le lamine basali, una rete di proteine presente nella maggior parte delle cellule e degli organi. Rappresenta una parte importante, biologicamente attiva, che durante gli stadi embrionali, insieme ad altre molecole, contribuisce all’adesione delle cellule in una struttura sferica. Durante lo sviluppo del sistema nervoso, inoltre, i neuroni migrano lungo i percorsi formati dalla matrice extracellulare che contiene proprio la laminina.
Questa glicoproteina, quindi, risulta fondamentale non solo per organizzare le cellule in tessuti, ma anche durante lo sviluppo, poichè indirizza la migrazione delle cellule. La sua importanza si attesta nella distrofia congenita da deficit di merosina, una malattia ereditaria dovuta ad un difetto di laminina che si verifica a livello dei muscoli e del sistema nervoso.
Osservando la proteina al microscopio, non può passare inosservata la particolare strutturatridimensionale che essa assume: quella di una croce. A tal proposito, un noto biochimico disse: “La nostra conoscenza della verità è più chiaramente rivelata sulla croce di Cristo, e ciò che tiene il nostro corpo umano insieme (la Laminina), è casuale che abbia la forma proprio di croce? Qualcuno potrebbe dire di sì, ma io penso che sia ancora un altro modo con cui Dio rivela la sua gloria a noi. Penso che Dio è colui che tiene insieme tutte le cose, i nostri corpi, il nostro mondo e le nostre vite. “. Il dr. Fazale Rana, anch’esso biochimico, osservando la forma a croce della laminina ha affermato: “Ci sono molti modi più sostanziali per utilizzare la biochimica: discutere della necessità di un Creatore…Sono diventato un cristiano quando studiavo la biochimica. La cellula nella sua complessità, l’eleganza, la raffinatezza e l’inadeguatezza degli scenari evolutivi sul conto dell’origine della vita, mi hanno spinto a concludere che la vita deve derivare da un Creatore.”
Spesso ammiriamo la complessità e la perfezionedei cicli biologici della natura e della vita presente in questo pianeta: questa non è altro che la “scrittura” di Dio. Il nostro pianeta rifletteva la Sua perfezione, finchè l’uomo non ha causato il caos che attualmente ci circonda, ma possiamo ancora apprezzare ciò che ci è stato donato: Dio è perfetto ed ha voluto riflettere questa perfezione nel Suo creato, indice del Suo amore per noi, mentre l’abuso delle risorse che abbiamo a disposizione, riflette, purtroppo, soltanto l’amore che l’uomo ha per se  stesso…


domenica 14 gennaio 2018

Dott. Berrino:”le bevande zero provocano la sindrome metabolica”


Dott. Berrino:”le bevande zero provocano la sindrome metabolica”

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dott franco berrino bevande zero sindrome metabolica

Nel corso della conferenza “Cibarsi di Salute”, il dottor Franco Berrino ha parlato delle bevande zero, le quali provocano il diabete e la “sindrome metabolica”. Il dottore raccomanda di non berle e di non farci ingannare dallo spot “zero zuccheri”, perchè non è assolutamente così.

Ecco di seguito la trascrizione  di una parte dell’ intervento del Dott. Franco Berrino riguardo le bevande zero:
Le bevande zero fanno venire la sindrome metabolica.
Nel nostro grande studio troviamo che chi beve bevande zero a parità di stile alimentare complessivo si ammala di più di diabete. Ma come fa ad ammalarsi di diabete se non c’è zucchero li dentro?Le bevande zero le conoscete, no?! Ora hanno inventato le zero verdi. Le zero verdi sono quelle con la stevia, ma non fidatevi di questa roba! La stevia è 200 volte più dolce dello zucchero.L’aspartame, utilizzato in queste bevande, 170 volte più dolce dello zucchero.
Noi sentiamo il gusto dolce non solo in bocca ma anche lungo tutto il tubo digerente e quando arriva qualche cosa di così dolce nell’intestino c’è immediatamente una reazione per aprire le porte per assorbire glucosio.Se invece ti metti una fogliolina di stevia nella tua tazza di tè, non ti può salire la glicemia perché non c’è zucchero, ma se tu mangi anche un biscottino ti sale la glicemia di più che se tu avessi messo lo zucchero perché questa enorme reazione, le bevande zero fanno venire il diabete.
Evitiamo di mangiare queste porcherie! Allora, questa non è la raccomandazione dell’OMS, l’OMS raccomanda di non bere le bevande zuccherate, questa è la raccomandazione del dottor Berrino: non beviamo neanche le zero!
Di seguito vi mostriamo la parte dell’ intervento del dott. Berrino riguardante le bevande zero. Buona visione

Le bevande zero provocano la sindrome metabolica

Quindi, a detta del Dott. Franco Berrino, le bevande zero, oltre al diabete fanno venire la sindrome metabolica.
Il dottore, nel corso della conferenza ha anche spiegato dettagliatamente cos’è la sindrome metabolica, le cause e gli effetti indesiderati che essa provoca al nostro organismo: Ecco le sue parole:
Volevo parlarvi un po’ della sindrome metabolica.
Il 30% degli adulti, in Italia, hanno la sindrome metabolica. Un po’ più nel sud un po’ meno nel nord.
È quella condizione di chi ha la pancia. Di chi ha il colesterolo buono basso, i trigliceridi un po’ alti, la pressione un po’ alta, la glicemia un po’ alta.
Se ci sono tre di questi fattori ci dice che una persona ha la sindrome metabolica. Sembra grossolana, però è molto indicativa. È questa sindrome metabolica, vedete, abbiamo mandato il David negli Stati Uniti per un mese, guardate come ce l’hanno restituito!
Il termine è stato inventato dai diabetologi negli anni ’70, lo chiamavano “il quartetto mortale”. Adiposità addominale.
Gli uomini tendono a mettere molto prima delle donne la pancia. Io quando avevo 30 anni avevo la camicia che mi tirava, sai quando ti tirano e si vede la pelle tra due bottoni e la mia sposa mi ha detto che o mettevo giù la pancia oppure era finita allora mi sono impegnato.
Sapevano i diabetologi che in queste condizioni si ammala di più di diabete, si ammala di infarto, ma negli ultimi 10-15 anni si è scoperto che si ammalano di più di cancro del fegato, del colon, della mammella, della prostata, si ammalano di più delle patologie degli occhi, delle retinopatie, del glaucoma, della cataratta.
A parità di sigarette fumate, chi ha la sindrome metabolica, si ammala di più di bronchite cronica, si ammala di più di Alzheimer, di psoriasi, di artrite, di calcoli al fegato, di cirrosi epatica anche se non si beve.
Qui ci sono i nostri studi sul cancro alla mammella, vedete, è un piccolo studio, sono 11mila donne della provincia di Varese che seguiamo ormai da più di 30 anni e un unica misurazione, un unico prelievo nel corso della vita, vedete, chi aveva la sindrome metabolica ha un rischio più che doppio di ammalarsi di cancro della mammella.
Questo è uno studio più recente, le donne che hanno il cancro della mammella e hanno la sindrome metabolica hanno un rischio più che doppio di sviluppare delle metastasi del cancro della mammella. Uno dei fattori della sindrome metabolica per il cancro della mammella è la glicemia.
Il 25% delle donne che hanno la glicemia più alta, all’interno dei valori normali, hanno un rischio doppio di ammalarsi rispetto alle donne che hanno la glicemia più bassa.
Le donne che hanno il cancro della mammella che hanno la glicemia più alta hanno un rischio molto più alto di ammalarsi rispetto a quelle che hanno la glicemia più bassa.
Lo stesso vale per il cancro dell’intestino, lo stesso vale per tante patologie.

Ma da cosa dipende la sindrome metabolica? 

Cioè ci sono tantissimi studi, dipende dal fatto che mangiamo troppi grassi animali, mangiamo troppi grassi idrogenati, le margarine ; che mangiamo cibi che fanno alzare tanto la glicemia, i cibi raffinati dell’industria, che beviamo troppo alcol, che mangiamo troppa carne, che mangiamo troppo sale, che beviamo le bevande zuccherate, che beviamo le bevande zero.”
Di seguito vi mostriamo la parte dell’ intervento del dott. Berrino riguardante la sindrome metabolica. Buona visione
Di Franco Berrino