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sabato 25 febbraio 2012

verlinde


Padre Joseph Marie Verlinde
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Copertina di 'Attacco al cristianesimo. 100 domande sulle nuove forme di spiritualità'
Padre Joseph Marie Verlinde - “ATTACCO AL CRISTIANESIMO” - 100 domande/risposte sulle questioni di fede - Edizioni Carismatici Francescani
Roma (Agenzia Fides) – «Non esiste uno "yoga cristiano", così come non esiste una preghiera d'orazione indù. Esiste uno "yoga" indù praticato da uomini e donne che credono in Cristo e nel Vangelo e che pensano di poter trarre profitto da queste tecniche per il loro sviluppo fisico, psichico e spirituale. Ma il rischio di confusione è enorme. La serenità naturale ottenuta attraverso il lento processo di dissoluzione della coscienza personale non ha molto a che vedere con la pace soprannaturale dello Spirito del Cristo resuscitato, e non prepara ad accoglierla: è piuttosto il contrario». Così, in uno dei suoi libri, si è espresso padre Verlinde, che nella sua vita ha esplorato l'universo induista, sciamanico e di spiritualità parallele, diventando depositario di analisi dal forte valore trascendentale e filosofico. Analisi rese possibili dal suo singolare percorso esistenziale: ricercatore specializzato in fisica nucleare, divenne segretario personale del guru Maharishi Mahesh Yogi, noto per essere stato il guru dei Beatles e il fondatore della Meditazione Trascendentale, una branca dell’induismo. In quel periodo ha potuto studiare l'immanenza di questa forma di spiritualità. Ha poi fatto l'esperienza dei movimenti esoterici occidentali, infine approdando al cattolicesimo. Attualmente è docente all'Università cattolica di Lione, nel Seminario Belley di Ars e allo Studio Intermonastico di Francia. La sua particolare esperienza di vita lo ha posto in grado di effettuare raffinate cogitazioni sulla reincarnazione, sui fenomeni paranormali, sul relativismo, sull'immanentismo, la stregoneria, la negromanzia, il purgatorio e il paradiso, il satanismo, la massoneria: insomma, ha passato in rassegna quasi ogni branca del trascendentale che sfiora o coinvolge l'esperienza umana. In questo libro tocca molteplici tematiche di particolare attualità, fornendone spiegazioni non esenti talora da una critica filosofica e teologica: così il lettore che va alla ricerca di spiegazioni sulle nuove forme di religiosità o di come procedere per distinguere la devozione dalla superstizione, trova risposte di una completezza e profondità non facilmente riscontrabili. Il volume, tratto dalle domande e risposte di padre Verlinde agli ascoltatori di una trasmissione radiofonica, risente dell'immediatezza del dialogo "parlato": la semplicità nell'esposizione nasconde però discettazioni particolarmente argute. Il nostro augurio è che la sua lettura si riveli feconda a chi vi si accosta. L'editore (dalla prefazione). (S.L.) (Agenzia Fides 9/10/2008)


Postato da: giacabi a 20:28 | link | commenti
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Il Padre Joseph-Marie Verlinde
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 Père Joseph-Marie Verlinde (JPEG)                    Nato in Belgio il 5 agosto 1947, Jacques Verlinde è dottore in scienza e ricercatore in chimica nucleare quando la sua ricerca spirituale lo conduce a incontrare la Meditazione trascendentale, nel 1968.
Notato dal (gourou) Maestro fondatore, è ammesso a seguirlo negli ashrams dell’ Himalaia poco accessibili agli occidentali. Qui approfondisce la sua conoscenza dell’Induismo e delle sue pratiche durante quattro anni. Qui fa anche l’incontro determinante con il Signore Gesù, che lo conduce a lasciare la MT per seguire il Cristo, sui cammini del Vangelo.
Tornato in Europa, il giovane convertito si mette in cerca di una sintesi di ciò che ha vissuto in Oriente e della sua scoperta della persona di Gesù-Cristo. E’ attirato dalle interpretazioni dei Vangeli proposte in una scuola esoterica. Crede di avere trovato un gruppo che gli permetta di vivere la sua fede cristiana integrandoci la sua esperienza dell’Oriente, e dunque frequenta le loro adunanze, studia la dottrina, pratica le tecniche. A questo momento Jacques è invitato a sviluppare i poteri occulti di cui dispone a causa delle iniziazioni ricevute in India, per « metterle al servizio del prossimo » - così è per lo meno la proposizione che gli è fatta. Dopo parecchi mesi di pratica , una nuova esperienza sconcertante gli apre gli occhi e gli fa capire che il cammino dell’esoterismo-occultismo è incompatibile con quello del Vangelo.
Una nuova rottura s’impone allora, che marca l’inizio di un lungo cammino di guarigione interiore. Jacques prende la via per il sacerdozio, e trascorre due anni nel seminario di Avignone, poi, dopo un soggiorno alla Trappa di Notre-Dame des Neiges, persegue studi di filosofia e teologia a Roma, all’Università Gregoriana. Il 28 agosto 1983, è ordinato sacerdote per la diocesi di Montpellier. Dopo qualche mese di ministero parrochiale, il suo vescovo, Mgr L.Boffet, lo manda a preparare ed a sostenere un dottorato di filosofia al seminario di Ars anche allo STIM (Studium teologico tra monasteri benedettini di Francia).
Nel 1991, e sotto il nome di Joseph-Marie, pronuncia i voti definitivi nella Fraternità Monastica della Famiglia di San Giuseppe di cui è attualmente il Priore.

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