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domenica 20 novembre 2016

I BATTERI INTESTINALI COME GENESI DI SALUTE E DI PATOLOGIA

I BATTERI INTESTINALI COME GENESI DI SALUTE E DI PATOLOGIA
CLAUDIO SAURO.
Per batteri intestinali si intendono tutti i batteri che popolano l’intestino. Generalmente il loro numero va crescendo dall’origine dell’intestino tenue per raggiungere il valore massimo nel grosso intestino o INTESTINO CRASSO. Basti pensare che 1 gr di feci contengono circa 100 miliardi di batteri. Il loro numero in tutto l’intestino è talmente alto che può variare dai 10.000 miliardi ai 20.000 miliardi. Generalmente un gran numero di batteri si hanno anche nella bocca, possono essere più o meno presenti nello stomaco perché la secrezione acida può ridurne drasticamente il numero, per ricominciare ad essere presenti nel duodeno, diventano poi parecchio numerosi nel DIGIUNO ed ancora più numerosi nel ILEO, quando si passa poi all’INTESTINO CRASSO diventano numerosissimi. C’è una reciprocità nei batteri intestinali, essi formano quasi un organismo unico che è stato chiamato MICROBIOTA UMANO. Il macrobiota umano è un buon esempio di mutualismo: cooperazione tra differenti tipologie di organismi che apporta un vantaggio ad ognuna. Negli esseri umani si trovano tra le 500 e 1000 specie differenti di microorganismi, i più numerosi dei quali sono batteri, ma anche in misura inferiore miceti e virus. Tra i batteri la maggioranza è anaerobia, più o meno stretta o facoltativa, alcuni tollerano l’ossigeno altri no. Alcuni producono una grande quantità di anidride carbonica che può dar luogo a fenomeni fermentativi molto fastidiosi anche se non sono necessariamente patogeni. Un discreto numero sono patogeni che possono generare tossine e mandarle in circolo danneggiando numerosi organi. Si calcola che il numero di geni totale del microbiota è stimato essere 100 volte il numero di geni del genoma umano. Del resto questo è comprensibile, il genoma umano è lo stesso per ogni cellula, il genoma del MICROBIOTA comprende i geni, per quanto corti, di centinaia, se non di migliaia di specie ed è chiaro che la quantità di informazioni che porta è decisamente maggiore (100 volte). Però c’è da dire che non necessariamente i batteri cooperano fra di loro per cui il termine di MICROBIOTA per alcuni ricercatori è del tutto inappropriato. Le ultime ricerchè rivelano che c’è una guerra continua fra i vari batteri, ed ognuno cerca di prevalere su altre specie. Si calcola che il numero delle specie vari fra 500 e 1000. Uno dei batteri più rappresentati è l’Escherichia Coli, il quale a sua volta è rappresentato da una cinquantina di specie diverse fra loro che spesso si combattono per prevalere. Un importante funzione dei batteri intestinali è la produzione di numerose vitamine del complesso B, in particolare è importante la sintesi della vitamina K2 che come abbiamo visto ha una funzione importante anche come antitumorale. La flora intestinale si può dividere in tre specie: una FLORA FERMENTATIVA, una FLORA PROBIOTICA ed una FLORA PUTREFATTIVA. Sembra che le vitamine siano generate prevalentemente dalla flora probiotica. La flora fermentativa è rappresentata dai così detti batteri COMMENSALI, vediamo quali sono: sono principalmente molte specie di Saccaromices, l’Acinetobacter calcoaceticus, l’ Alcaligenes faecalis,l’Anaerobiospirillum, molte specie di Echerichia Coli sono semplici commensali, mentre molte altre specie possono essere decisamente patogene e rientrare nella flora putrefattiva, l’Enterococcus fecalis: questi sono i principali fermentativi che si moltiplicano enormemente anche nell’intestino tenue se si ha un alimentazione scorretta. Per alimentazione scorretta intendo certe abbinamenti alimentari improprie, ed invito ad andare a cercare i mio Post sull’Alimentazione Eubiotica del Prof. Luciano Pecchiai. Ma passiamo ai batteri decisamente patogeni, vi elencherò solo i principali: Bacteroides fragilis, tutti i generi di Clostridi (sono circa una ventina) , il Fusobacterium, il Peptococcus, il Peptostreptococcus , il Plesiomonas shigelloides , il Porphyromonas gingivalis, il Ruminococcus. I principali batteri probiotici, cioè utili,  sono invece il Bifidobacteria breve, il Bifidobacteria longum, il Lactobacillus Acidophilus, il Lactobacillus Casei, il Lactobacillus delbrueckii, il Lactobacillus plantarum solo per nominarne alcuni. Ora si da il caso che il tipo di flora intestinale sia potentemente influenzato dal tipo di alimentazione. Ad esempio un alimentazione prevalentemente carnea, e cioè senza l’apporto di verdure, determinerà una proliferazione di batteri putrefattivi, in particolare alcuni tipi di Coli ed i Clostridi. Il clostridium Perfrigens in particolare è particolarmente patogeno, è quello che determina la decomposizione anche dei cadaveri, e può mandare in circolo delle tossine che sono tossiche per i vari organi se non addirittura cancerogene. Tali tossine determinano uno stato infiammatorio generale, con patologie di vario genere che possono andare dal danno del endotelio arterioso, alle artriti, alle malattie degenerative e credo anche ai tumori. Si, perché in presenza di tali tossine anche la Vit D funziona poco e si ha uno scollamento dei recettori G di membrana. Inoltre quando si ha una flora putrefattiva si una scarsa o nulla produzione delle vitamine del complesso B. le feci inoltre sono molto odorose, e pensate che l’olezzo che si sente quando si fa la Po-Po non siano altro che tossine che vanno nell’aria e di conseguenza anche nel circolo sanguigno. Questo ci dice quanto sia importante una flora intestinale probiotica. Quando si ha una flora intestinale probiotica le feci sono molto meno odorose e questo significa che le tossine che vengono prodotte sono in numero irrisorio o addirittura assenti. Un alimentazione molto ricca di verdure e di alimenti integrali tende a dare una flora intestinale probiotica. Per ottenerla, oltre ad un alimentazione corretta possono essere utili alcuni Sali, quali il Solfato di Magnesio ed il Cloruro di Magnesio. Alcuni igienisti americani sostengono che per avere una buona salute sarebbe necessario andare al gabinetto (per la Po-Po) tre volte al giorno. Chiaramente le feci non devono essere liquide, altrimenti si ha diarrea con perdita di Sali minerali, ma di consistenza cremosa. Ebbene queste feci cremose sono state analizzate e si è visto che sono quasi interamente composte da Lattobacilli, e da Bifidobatteri. In queste condizioni le feci producono il massimo di vitamine del complesso B, ed in particolare la Vit K2, che sembra abbia un ruolo determinante nel prevenire i tumori. I Sali che ho sopra riportato, Cloruro di Magnesio e Solfato di Magnesio possono dare fenomeni diarroici solo all’inizio, nei primi giorni che si prendono, successivamente le feci si fanno a mano a mano sempre più cremose e non buttano in circolo sostanze tossiche. Conviene usare questi Sali per regolare l’intestino e non purganti di sintesi o vegetali (antrochinoni)come quelli che si trovano  Cassia angustifolia (Senna), Rhamnus purshiana, Rhamnus frangula, Rheum palmatum, Rumex crispus . Anche l’Aloe conterrebbe antrochinoni, ma solo la parte esterna, non la parte gelatinosa che si usa a fini terapeutici. Anche gli antrochinoni vegetali danno dipendenza, e dopo un po di volte che si usano perdono la loro azione lassativa e purgante, inoltre non regolano la flora intestinale come fanno i Sali semplici (Cloruro di Magnesio e di Solfato di Magnesio). Questi non danno mai assuefazione proprio perché sono Sali semplici. Il Cloruro di Magnesio è quello che favorisce maggiormente i Lattobacilli che danno delle feci completamente inodori, il Solfato di Magnesio favorisce maggiormente i Bifidobatteri ed in questo caso le feci sono leggermente odorose, ma non c’è nessun bisogno di aprire la finestra del bagno. Il Solfato di Magnesio ha anche la proprietà di essere colagogo e coleretico e per il suo gruppo ZOLFO è anche un ottimo epatoprotettore. Generalmente se si scarica tre volte al giorno il numero di batteri intestinali cala sensibilmente, da 20.000 miliari può passare a 7000-8000 mila miliardi, ma sono tutti batteri “buoni” che non mandano in circolo tossine intossicando i vari organi, come invece fa una flora putrefattiva che generalmente tende a dare stitichezza. La stitichezza è già un indice che c’è un gran numero di batteri putrefattivi. E chissà mai che un domani, oltre alla Vit D, Vit A, e Vit K2, non basti associare uno di questi Sali per prevenire i tumori. So che stò bestemmiando, ma chissà mai che non sia proprio la stitichezza a favorire l’insorgere di tumori. Chiaramente una statistica in questo senso non è mai stata fatta, i medici oncologi non sanno neppure cos’è la Vit D, figuriamoci se danno importanza alla stitichezza e se fanno delle statistiche in tal senso. Vorrà dire che una statistica in tal senso la farò io e poi vi riferirò se gli igienisti americani hanno ragione. A proposito, dimenticavo di dirvi che io scarico tre volte al giorno cremoso, quasi inodore, prendo poco meno di mezzo cucchiaino di Solfato di Magnesio tre volte al giorno con un bicchiere di acqua. Se mangio un po di carne aumento la dose del Solfato di Magnesio.  

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